” Un giorno un anziano nativo di Thivanda, dal nome di Pavve, prese un albero secco, lo piantò sulla montagna e ordinò a Giovanni Colobos di bagnare ogni giorno quell’albero secco versando un secchio d’acqua, sinché l’albero non fruttificasse. Ora non c’era dell’acqua se non molto lontano di là: bisognava partire il mattino per riportarla la sera. Alla fine del terzo anno, l’albero prese vita e diede frutti. Il vecchio colse un frutto e, portandolo alla chiesa dei fratelli, disse loro: “Avvicinatevi e assaporate il frutto dell’obbedienza”. – A. Tarkovskij, Diari. Martirologio, Edizioni della Meridiana Firenze,2002.

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Tutto cio' che non mi distrugge mi rende piu' forte.

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  1. ilmiomaestro ha detto:

    Un albero quasi estinto direi……Buona serata red..

  2. polser ha detto:

    bella traccia
    ti ringrazio moltissimo per averla trovata e rilanciata
    sei bravissima in queste ricerche
    perchè non la metti sugli aforismi cinematografici?
    provo a inviarti il link
    a presto

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