Quando la sera spengo le luci,passando per casa nel silenzio ,finalmente mi sento viva.

Non so se per un istinto  o per una esigenza mi piace isolarmi.

Sto bene da sola.

Lo spazio attorno a me non è vuoto.

Ogni cosa,ogni piccolo angolo della mia casa mi parlano.

Ho letto una frase oggi, sulla solitudine, ed era di Pier Paolo Pasolini:

bisogna essere forti per amare la solitudine.

“Temo” di essere una donna forte.

E contemporaneamente mi ritengo infinitamente “fragile”.

Le mie solitudini ,quelle dolorose,le provo quando sono fra la gente.

Una amara constatazione.

Pensieri che si

ricompongono nel tempo.

Solitudini che non abbandonano

ma che si infrangono

in un mare di speranza

per un futuro migliore.

dedicato a tutte le donne

che soffrono nel mondo

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Informazioni su Anna Laura

Tutto cio' che non mi distrugge mi rende piu' forte.

»

  1. Steve ha detto:

    I can take solitude for a little while. Then I need company. Otherwise, I will go looney tunes.

  2. stefano ha detto:

    Sono le sette e trenta del mattino, le prime parole della giornata escono in “forma scritta”……il tema della solitudine è molto interessante ma è meglio affrontarlo non appena si sia ricomposta una condizione di maggiore oggettività.

    Un saluto e gli auguri per una giornata piena di pensieri e di parole.
    Stefano

  3. amalteo ha detto:

    inoltre qualla della solitudine è la più umana ed universale delle condizioni.
    certo è bene avere relazioni io-tu (anche se la relazione introspettiva io-tu è di grande valore) ma è anche importante, davanti ai disagi della vita, allenarsi ad una solitudine vissuta con atteggiamento esistenziale

  4. amalteo ha detto:

    sono il solito amalteo dalle molte identità

  5. GiGi ha detto:

    Cara Laura
    grazie per la visita al mio blog in cui ti ho risposto:
    Anch’io evito di parlare di politica nel blog non serve a nulla se non a fomentare scontri. Tuttavia a volte ci sono dei fatti che, anche se di scarsa rilevanza effettiva, ti creano dei sussulti e ti spingono a reagire.
    Io ho vissuto da bambino la tragedia delle leggi raziali e ho visto le deportazioni ed i compagnucci di scuola che all’improvviso sparivano di classe, e quando ho letto “brutto naso giudeo” non ho resistito.
    Inoltre è di oggi la notizia secondo cui un sindacato di estrema sinistra ha compilato liste di proscrizione di commercianti italiani di religione ebraica. In casi del genere non si può far finta di nulla.
    Spero di rivederti da me e parlare di jazz.
    A presto GiGI

  6. stefano ha detto:

    ……”forte” può essere aggettivo o sostantivo, in entrambi i casi il significato è mutevole.
    Le genti hanno costruito “forti e castelli” che sembravano imprendibili, mille sforzi non sono stati sufficienti per conservarli tali di fronte al trascorrere del tempo e delle innovazioni che l’uomo ha saputo inventare per distruggerli.
    Giusto quello che dici…….meglio essere sempre consapevoli che, in noi, convivono forza e fragilità,……abbiamo bisogno di cercare equilibrio nella relazione con l’insieme.

    Ma oggi è giorno di festa…………auguri !!!!!
    Stefano

  7. Carpe Diem ha detto:

    Stefano,
    non ho mai capito molto di questa festa..io nei giorni di festa penso sempre ai piu’ deboli per cui il mio pensiero oggi va a tutte le donne che consapevolmente o inconsapevolmente si sentono deboli di fronte alle ingiurie e alle offese e non riescono a ritrovare le forze per combattere.
    E’ dura essere donne….. ma sono fiera di esserlo!

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