carnevale1

E’ ritornato il carnevale ed ecco che maschere e stelle filanti vengono subito tirati fuori dai cassetti.

A me il carnevale non è mai piaciuto.

Soprattutto le maschere.

Non ne ho mai indossate,non mi è mai piaciuto nemmeno per scherzo nascondermi dietro finzioni e ambiguità.

Però,man mano che passano gli anni,amo sempre piu’ i clowns.

Inizialmente mi trasmettevano tristezza,e le loro finte risate stridevano nelle mie orecchie e anche nel mio cuore.

Ora ,che è passato qualche anno  e le cose cambiano, incominciano a piacermi.

Rifletto sempre su me stessa, e questa mattina molto presto,quando ancora tutto era silenzio, ho pensato tra me e me che in fondo siamo tutti un po’ clowns.

Io perlomeno lo sono.

Un clown nei confronti della vita e di me stessa.

Nei momenti piu’ difficili e quando tutto dovrebbe farmi propendere verso sentimenti di tristezza e delusione, ecco che il clown che è in me si materializza  e riesco a sorridere,sempre o quasi sempre.

…autoironia la chiamano.

Sorrido dei miei errori,delle mie fantasie,senza dimenticare pero’ la realtà.

Un modo per esorcizzare la tristezza e anche  per ritrovare le forze , per rinnovare le speranze.

Ho paciugato una foto questa notte.

Una vecchia foto che avevo fatto con una parrucca azzurra,ho aggiunto un naso finto e qualche macchia colorata sul viso,ho fatto,male ,il contorno alle labbra ed ecco fatto:

è uscito il clown

che è in me.

*

Preghiera di un clown

Totò

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Informazioni su Anna Laura

Tutto cio' che non mi distrugge mi rende piu' forte.

»

  1. bruno elisei ha detto:

    Non commento er carnevale – me provo a commentà er finale. O puntini che cercate quasi sempre de punteggià er finale de na punteggiatura punteggiata de puntini – qui vanno messo tra le du parentesi quadrate – e mo state a fà a capocciate – l’avete da capì sensa pretesto – ve dovete da immagginà tutto er resto – cari puntini vò fregato – perchè manco na virgola ho sprecato. poetastro anonimo

  2. bruno elisei ha detto:

    Pure sta vorta ho fatto na gaffe – ma nun vojo perde le staffe – avevo commentato li puntini – invece questi – m’anno fatto li scherzi come li regazzini – me pareva che er poste era finito là – ma invece c’era n’antro pezzo pure de qua – vojo fa come faceva er paggio – de ste quattro parole a Totò je fo omaggio. firmato, sempre quer fregno de prima.

  3. Carpe Diem ha detto:

    Te saluto fregno de prima,bè nun sò na romana ma te risponno co’na poesia de Trilussa:
    La maschera

    Vent’anni fa m’ammascherai pur’io!
    E ancora tengo er grugno de cartone
    che servì p’annisconne1 quello mio.
    Sta da vent’anni sopra un credenzone
    quela Maschera buffa, ch’è restata
    sempre co’ la medesima espressione,
    sempre co’ la medesima risata.
    Una vorta je chiesi: – E come fai
    a conservà lo stesso bon umore
    puro ne li momenti der dolore,
    puro quanno me trovo fra li guai?
    Felice te, che nun te cambi mai!
    Felice te, che vivi senza core! –
    La Maschera rispose: – E tu che piagni
    che ce guadagni? Gennte! Ce guadagni
    che la genti dirà: Povero diavolo,
    te compatisco… me dispiace assai…
    Ma, in fonno, credi, nun j’importa un cavolo!
    Fa’ invece come me, ch’ho sempre riso:
    e se te pija la malinconia
    coprete er viso co’ la faccia mia
    così la gente nun se scoccerà… –
    D’allora in poi nascónno li dolori
    de dietro a un’allegia de cartapista
    e passo per un celebre egoista
    che se ne frega de l’umanità!

  4. stefano ha detto:

    …… il travestimento carnevalesco stà alla critica, come il clawn stà all’ironia….

    Forse il carnevale conferma la sua vocazione storica di essere un attimo di libertà che il potere concede ai sudditi per esprimere il loro pensiero critico…….il clawn, invece, sollecita il suo pubblico a “leggersi dentro” per trovare la forza di esprimersi ogni giorno.

    buona giornata, Stefano.

  5. Wolfghost ha detto:

    Direi che in questo abbiamo similarita’ di vedute. Anche io non ho mai amato maschere e carnevale, ed anche i clown mi sono sempre suonati falsi. Credo che ci sia una differenza tra ironia e autoironia e figure come i clown: l’ironia di solito fa effetto perche’, seppure attraverso uno spirito particolare, esprime comunque una verita’; i clown… continuano a suonarmi falsi! 😀
    Ma probabilmente e’ solo perche’ non ho conosciuto coloro per i quali essere clown non e’ recitare un copione quanto essere davvero se’ stessi.

  6. Carpe Diem ha detto:

    Wolf,
    non dobbiamo essere necessariamente tutti clowns.ma avere lo” spirito clown,”
    quello spirito che ci spinge a scoprire le cose belle che si hanno dentro
    per comunicarle in un abbraccio universale che ci permette di migliorare la
    qualità..della nostra vita.

  7. Carpe Diem ha detto:

    Ciao Stefano,
    tu sai sempre trovare le parole….leggersi dentro per trovare la forza di esprimersi ogni giorno….bellissimo!
    Un sorriso e Buona giornata anche a te!

  8. Arditoeufemismo ha detto:

    Spesso, nel comportarci secondo quello che vorremmo essere, otteniamo solo una triste pantomina. Eccoci i clawns delle nostre aspirazioni

  9. Carpe Diem ha detto:

    Hai ragione…..molto meglio essere quello che si è….difetti e pregi!
    Un caro saluto e grazie di essere venuto qui.

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