bimbo-bicicletta

Manca sempre il coraggio incosciente del bambino

che scende giù per la discesa con la bicicletta senza freni,

con l’allegra paura della caduta.

dal blog di Gino Miso

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Informazioni su Anna Laura

Tutto cio' che non mi distrugge mi rende piu' forte.

»

  1. Wolfghost ha detto:

    E’ vero, puo’ mancare. Ma ricordiamoci sempre che e’ condizione necessaria ma non sufficiente: dei bimbi dovremmo conservare o recuperare la vitalita’, la fantasia, lo stupore, non l’incoscienza. Altrimenti sarebbe buttare a mare tutte le nostre esperienze. E sarebbe un vero peccato. L’incoscienza deve trasformarsi, all’occorrenza, in coraggio: bisogna sfidare quelle paure bloccanti che davvero non hanno motivazioni reali di esserci. Di tutte le altre… e’ meglio ascoltare la voce 🙂

  2. Carpe Diem ha detto:

    la vitalita’, la fantasia, lo stupore…ecco cio’ che sto cercando di recuperare.
    Ma è molto difficile Wolf.
    Un approccio piu’ positivo alla vita….una speranza.

  3. stefano ha detto:

    …….perchè la paura non entri in noi non si dovrebbe dare tempo al tempo, dopo la caduta si dovrebbe rislalire immediatamente in bici e correre di nuovo verso il “rischio”.

    Così dicono i “professionisti”, coloro che con la bici, con l’auto o con la moto inseguono il successo………..noi che professionisti non siamo e inseguiamo solo emozioni, che cosa dobbiamo fare ?

    Vorrei avere un risposta…….ma posso solo mandarti un saluto, Stefano.

  4. Carpe Diem ha detto:

    Stefano,
    io non penso che quei professionisti inseguano solo il successo..forse inseguono consciamente o inconsciamente loro stessi ,i loro traguardi,gli obiettivi che si sono posti ,cosi’ come noi tutti dovremmo cercare di fare.Le emozioni che ne conseguono sono come la benzina che ci spinge a continuare cosi’ come loro a pedalare o correre.
    Ecco però che a volte si inceppa il meccanismo e anche le emozioni ci colgono senza piu’ darci quella spinta vitale.Forse e dico forse…manca al di sopra di tutto l’Amore e la fiducia per la vita come quella che hanno ibambini quando non sono ancora stati contaminati.

  5. stefano ha detto:

    ……accetto volentieri di essere smentito dai tuoi approfondimenti……..anche a me piace l’idea che il bambino “permanga nelle nostre menti” .

    Un saluto, Stefano.

    PS……ci sarebbero tanti “ma” interlocutori e prpedeutici al “dire” e “all’ascoltare”……troveremo il modo di mantenere aperto un confronto che, per sua natura, non può avere fine.

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