barchetta-di-carta

Oggi,scrivo di me.

Per mancanza di argomenti interessanti?…non so.

Sto analizzando da che punto incominciare. Ma non è facile.

Diciamo che ho avuto diversi inizi.

Cio’ che è certo è che non ho ancora raggiunto nessun traguardo,triste a dirsi ,ma è cosi’.

A volte mi sento davvero come una barchetta di carta posta nella vasca da bagno. Rimane ferma e bisogna  soffiare forte forte perchè possa spostarsi di qualche centimetro.

E’ cosi che comunque ho portato avanti la mia vita.

Continuando a soffiare sul fuoco che ho dentro per evitare che la cenere man mano si raffreddi.

Perchè è facile che la cenere si raffreddi.

Soprattutto se la legna con la quale si cerca di alimentare il fuoco non è adatta .

Cosi’ mi sono e mi sto autoalimentando!!!!

E’ uno sforzo immane…e a volte penso di cedere, per stanchezza e per sfinimento.

Ma poi, per fortuna ,succede sempre qualche cosa che mi risveglia,che risveglia la speranza e cosi’ ecco che la barchetta comincia a fare qualche centimetro in avanti,  si sposta di lato, rigira su sè stessa ,a volte sembra aver preso il vento giusto!

E’ un viaggio in solitaria e anche se sembra di avere messo in cambusa tutte le provviste, manca sempre qualche cosa.

Vedo …

il gabbiano Jonathan Livingstone

e vorrei essere come lui.gabbiano

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Informazioni su Anna Laura

Tutto cio' che non mi distrugge mi rende piu' forte.

»

  1. stefano ha detto:

    ….cercando le parole chiave….barca….specchio d’acqua…..autoalimentarsi……cambusa……gabbiano….che cosa manca ?

    Vai a prua, apri il gavone, estrai i sacchi delle vele, ingarroccia il fiocco, metti la randa sul boma, incoccia le drizze, fissa le scotte……..saggia il vento poi issa l’ancora, drizza la randa e mettiti al timone……la barca inizia a prendere il vento, fissa il timone, vai alla drizza del fiocco dopo avere messo sul winch la scotta sottovento…….sentirai una brezza sempre più forte sul viso,,,,,,la barca prende velocità e si inclina sottovento……..non ha bisogno di essere “alimentata”, la spingono le forze della natura !!!

    Fosse così facile…………..!!!
    Un abbraccio, Stefano.

  2. Carpe Diem ha detto:

    Stefano,
    il fraseggio dei velisti come te è veramente affascinante..io ho sempre seguito con ammirazione e interesse tutte le “America’s Cup”…peccato che la mia è solo una barchetta di carta!

  3. stefano ha detto:

    ….ma il “fosse così facile” non era riferito alla conduzione della barca ma alle fatiche di cui scrivevi nel post !!!

    Per la barchetta di carta non preoccuparti…..con la fantasia diventa vera !!!
    Un saluto, Stefano

  4. Carpe Diem ha detto:

    lo so Stefano,che tu ti riferivi a quello……
    è che ho sentito davvero la brezza sul viso….

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