E’ mattina presto e sto  leggendo le ultime notizie.

Un certo senso di impotenza.

Dio forse non esiste.

Le guerre continuano ad imperversare,ad uccidere.

Si uccide prima ancora con le parole.

Prima delle guerre,prima delle preghiere ,parole dolci e amare che ogni giorno mi pervadono il cuore.

Interpretare le parole.

Capire il senso.

Per me è la cosa piu’ difficile.

E dietro alle parole le persone.

Quanta verità viene sepolta dalle parole.

E credere è difficile.

Oggi dovrebbe essere un giorno nuovo, e invece è una giornata come tante ,da quando le tue parole mi hanno ucciso un po’ dentro.

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Informazioni su Anna Laura

Tutto cio' che non mi distrugge mi rende piu' forte.

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  1. stefano ha detto:

    Capire le differenze nella complessità delle parole credo sia una difficoltà diffusa ma la differenza fra un “nuovo” giorno” e un “giorno nuovo”………la si coglie senza spiegazioni. Peccato che la possibilità di farlo accada raramente !!!

    Un salutone, Stefano.

  2. marina ha detto:

    mi dispiace che ti senta così, del resto la cronaca non invita a pensieri meno avviliti :-((
    marina

  3. maipersempre ha detto:

    Stefano,
    le sfumature ,quelle piccole varianti che cambiano completamente i significati.
    Ti auguro una buona serata,almeno per quella non ci sono alternative!

    Marina,
    vedi come si cambia da un giorno all’altro.
    Ieri sorridevo ascoltando la favola dei calzini e oggi….
    le favole sono finite.

  4. Steve ha detto:

    I don’t read or watch the news anymore. However, I am selective about I read on the web as I must have some news. So much bad news every day.

  5. poetikando ha detto:

    La parola è un’arma a doppio taglio e capire il senso, a volte, diventa impresa ardua. Soprattutto quando anche i “fatti” sono così scoraggianti…
    Un grande abbraccio
    *danj

  6. Riyueren ha detto:

    A volte basta anche un semplice sorriso, per uccidere, un solo sguardo. Le parole sono terribili, usate come armi. O anche come recinti, come confini per la tua anima. Le parole, che potrebbero essere orizzonti….Non solo le parole degli altri. uccidono..a volte anche quelle che diciamo a noi stessi. Perché le parole, le parole hanno le mani…potrebbero anche accarezzare, potrebbero.
    Un abbraccio. Mi piace qui.

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