Raccontandomi…

scrivere

La cosa piu’ importante è scoprire di avere voglia di raccontarsi.
Fino a qualche tempo fa non avrei saputo da dove cominciare.
Oggi, per la prima volta ,sono riuscita a vedere l’inizio del mio cammino e ad intuirne il viaggio.
Naturalmente parlo del mio viaggio qui,in questo mondo virtuale .
In questi anni non ho fatto altro che leggere .Ho letto tantissimo.
Io non ne avevo mai avuto il tempo.
Leggendo ho scoperto lati di me nuovi ,che neppure sapevo esistessero.
Provavo emozioni ,forti e uniche, e la mia prima attività da “blogger”,se cosi’ si puo’ chiamare, era un frenetico copia incolla per raccontarmi giorno dopo giorno, attraverso le mie scelte di lettura, e anche di musica, o tutte e due le cose.
Speravo che, leggendo quelle pagine ,qualcuno capisse anche cio’ che avevo dentro.
Quall’”uno” racchiuso come in una gabbia ,che stentava ad uscire.
Spesso la vita lavorativa non permette di divagare.
Cosi’ si continua a vivere senza avere il tempo di conoscersi.
Qui ho cominciato a conoscermi.
Ma andando avanti nel tempo non mi è piu’ bastato rappresentarmi attraverso poesie e musiche ,mi è venuta voglia di scrivere .
Umilmente.
Ho avuto paura.
I miei unici scritti fino ad allora erano le relazioni dell’Amministratore ai Bilanci e le presentazioni alle banche dei risultati annuali delle aziende o dei Budget.
E’ poi’ ho cominciato a parlare di me.
Oggi,non riesco piu’ a fare il copia incolla ,per fortuna….ma continuo a leggere e trovo persone interessanti,profonde con le quali ho istaurato delle belle amicizie.
Fuori di qui non ne avrei avuto l’occasione.
Il viaggio è ancora lungo e forse è anche bello non sapere dove mi porterà.
Un abbraccio a tutti coloro che avranno la voglia di leggermi.

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Informazioni su Anna Laura

Tutto cio' che non mi distrugge mi rende piu' forte.

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  1. amalteo ha detto:

    la nostra voglia di raccontarsi è una esigenza dell’esistere in quanto persona.
    penso ai lunghi epistolari dei grandi scrittori dell’ottocento. costoro non si accontentavano di scrivere romanzi lunghi ed articolati. appena avevano deposto la penna la riprendevano in mano e ricominciavano con il diario
    ora queste tecnologie ci consentono modi più rapidi.
    ma la tensione interiore è sempre quella.
    pure io concepisco il blog come un diario. talvolta parlo indirettamente di me, con le scelte dei frammenti che mi viene da proporre e tal’altra parlando direttamente di me
    quanto al leggerti, lo sai: passo sempre , leggo anche se non sempre ho parole da dire

  2. stefano ha detto:

    La scoperta di sé credo sia un’emozione incredibile che, purtroppo, non appartiene all’esperienza di tutti noi. Io ho la certezza, quasi assoluta, di “non conoscermi”…..qualche volta mi sono illuso che brevi lampi fossero “la rivelazione” ma le nebbie sono riapparse rapidamente e le certezze sono state solo esperienze fugaci.

    Leggerti è un piacere poiché consente di condividere un percorso che richiede contributi esterni per potersi orientare…….i libri, la poesia, il cinema, le relazioni sociali,…….sono punti di riferimento e di crescita fondamentali ma in questo quadro non può mancare il rapporto interpersonale come occasione per mettere a confronto il proprio vissuto con quello di altri.

    La tua capacità di rivelarti mi sorprende in quasi tutti i post e devo riconoscerti un grande coraggio……aggiungo, con un pò di ironia, che nel tuo linguaggio, se mai è esistita, è scomparsa ogni traccia della terminologia tipica dell’Amministratore Delegato. :-))))
    Un caro saluto, Stefano.

  3. wolfghost ha detto:

    Bé, trovo che sia una splendida evoluzione! 🙂 Personalmente trovo più interessanti i blog “intimistici” di quelli che riportano sempre “materiale esterno”…

  4. Steve ha detto:

    You are an interesting person, Red. I will walk with you on your journey.

  5. maipersempre ha detto:

    Buongiorno,
    grazie a tutti per cio’ che mi avete scritto.
    Continuero’ questo mio cammino con animo positivo,sono sicura che sarà un bel viaggio!

  6. Lorenzo ha detto:

    è molto bello quello che dici…ed è vero…
    leggere è importantissimo..
    è il primo passaggio per poter scrivere
    come scrivere è un ottimo mezzo per parlarsi…
    la tua dichiarazione ti onora..
    e leggerti è piacere di sentire i tuoi sospiri e respiri…
    la strada è lunga, ma il cammino va fatto, altrimenti si resta sempre alla partenza..
    buon viaggio…
    seguirò le tue orme…
    un abbraccio
    Lorenzo

  7. Irene Klein ha detto:

    cara mai per sempre

    anche io per tutta la vita ho letto e scritto, perchè tante cose mi facevano paura e io mi facevo coraggio sulla carta. L’altro giorno ho trovato, pinzato in un foglio di quaderno, un lungo pezzo di carta igienica scritto fitto fitto, non mi ricordavo più perchè sono passati anni, l’avevo scritto in un albergo di corsa
    perchè non avevo altra carta ed era urgente per me buttare
    tutto fuori. Sono stata l’unica in famiglia con questa esigenza
    forte di comunicare e ho quaderni fittissimi e mai avrei pensato
    di farli leggere a qualcuno: mi bastava scrivermi perchè mi
    sentivo troppo sola. Come i miei quadri, che infallibilmente finivano in bagno, un immenso bagno con ripostiglio perchè
    a nessuno interessavano e così, non li accettavo neanche io,
    li ho sempre pensati come una perdita di tempo, dato che
    con loro non si guadagnava e che nessuno ci perdeva del
    tempo…carino sì sì…originale, strano…e poi ognuno tornava
    alla sua vita e io capivo che tutto quel mondo di dentro
    doveva stare dentro. Vorrei camminare con te, e con gli altri
    che vorranno camminare con me: è una possibilità improvvisa
    dopo tutta questa mancanza di comunicazione, di esibizione soltanto dell’involucro esterno (e guai se non è secondo i canoni !!!!). Strano ma la vita di rete sta dando un senso nuovo anche alla mia vita di tutti i giorni, se nessuno mi ascolta io mi racconto qui, e come graditi sono i commenti
    come una seconda rinascita alla vita sociale, già tanto penalizzata per gli orari, ma penalizzata comunque.
    ti abbraccio con tanto affetto, sentiamoci, scambiamoci
    c’è un immenso bisogno di vivere di nuovo insieme, irene
    dalfusoditaiwan

  8. maipersempre ha detto:

    Lorenzo,
    anche se la strada è lunga avremo tutto il tempo per percorrerla.
    Ti aspetto.

    Irene,
    è vero, è tutto un’altro mondo qui.
    E’ un mondo dove non conta il dare e l’avere, non esistono le partite doppie,e non si guadagna niente in termini di denaro,ma quando la vita fuori si fa dura ,io mi rannicchio qui e ci sto bene.
    Insieme a tutti voi.
    Un abbraccio.

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