Con uno sguardo mi ha resa più bella,e io questa bellezza l’ho fatta mia.

Felice,ho inghiottito una stella.

Ho lasciato che mi immaginasse a somiglianza

del mio riflesso nei suoi occhi.

Io ballo,io ballo nel battito di ali improvvise.

Il tavolo è tavolo,il vino è vino nel bicchiere

che è un bicchiere e sta lì dritto sul tavolo.

Io invece sono immaginaria,incredibilmente immaginaria,

immaginaria fino al midollo.

Gli parlo di tutto ciò che vuole:delle formiche morenti

d’amore sotto la costellazione del soffione.

Gli giuro che una rosa bianca,se viene spruzzata di vino,canta.

Mi metto a ridere,inclino il capo con prudenza,

come per controllare un’invenzione.

E ballo,ballo nella pelle stupita,nell’abbraccio che mi crea.

Eva dalla costola,Venere dall’onda,

Minerva dalla testa di Giove erano più reali.

Quando lui non mi guarda,cerco la mia immagine sul muro.

E vedo solo un chiodo,senza il quadro…

WISLAWA SZYMBORSKA

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Informazioni su Anna Laura

Tutto cio' che non mi distrugge mi rende piu' forte.

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  1. isher ha detto:

    Buone feste e buon anno anche a Te seppur in ritardo…..
    Ciao

  2. stefano ha detto:

    “Vedere solo un chiodo senza il quadro”…….bellissima metafora sull’assenza.
    Buona giornata, Stefano.

  3. Guerina Saccomandi ha detto:

    la trovo meravigliosa.

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