Ultima settimana di novembre.

Buona settimana a tutti!

Con l’augurio di inseguire sempre il sogno

senza dimenticare la realtà.

*

la neve

oggi,un po' di neve

e ………….un po’ di musica



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Informazioni su Anna Laura

Tutto cio' che non mi distrugge mi rende piu' forte.

»

  1. stefano ha detto:

    “L’unico criterio sicuro per distinguere il sogno dalla realtà è, in effetti, quello affatto empirico del risveglio, col quale in verità il nesso causale fra le circostanze sognate e quelle della vita cosciente viene espressamente e sensibilmente rotto” A. Shopenhauer

    Abbandonando il rigore della citazione possiamo affermare che il primo mattino di ogni lunedì altro non è che il “punto” in cui si “rompe il nesso causale” fra lo “spazio sognante” del week end e la “realtà” dell’impegno quotidiano.

    Per fortuna c’è la neve…….essa rende tutto più morbido e lieve !!!!

    Un saluto……e buona settimana, Stefano.

  2. maipersempre ha detto:

    Bellissima citazione, Stefano.
    Purtroppo mi capita sempre piu’ spesso di rimanere sospesa ,come in una terra di nessuno, tra il sogno e la realtà….cosa ne direbbe Shopenhauer ?

  3. stefano ha detto:

    “la vita e il sogno sono le pagine di uno stesso libro……”, così continua Shopenhauer.
    Io credo che intendesse questo : un libro letto con ordine rappresenta la vita reale…….un libro sfogliato, leggendo pagine sparse e affidandosi al caso, rappresenta il sogno.
    A volte siamo così concentrati nel dare meticolosità alla lettura che le “pagine sognanti” ci sfuggono…..e tutto procede piatto e uniforme, come spesso accade nella vita.

    Ancora un saluto……….Stefano.

  4. amalteo ha detto:

    pure da noi la collina di fronte è imbiancata
    la neve mi riporta alla infanzia
    è per questo che è sempre occasione di sorpresa piacevole e di reverie
    ieri ho anche aggiunto letame (di quello secco che vendono nei vivai) a due piante da frutto: mi piace pensare alla benefica metamorfosi sotto lo straterello di neve

  5. maipersempre ha detto:

    Amalteo,
    se si considerano le piante come”esseri viventi”allora, anche i gesti piu’ semplici,come spargere il letame diventano “sacri”per coloro che vivono appieno la vita dell’orto e del giardino.
    Senza queste amorevoli cure non potremmo godere ,a primavera ,delle emozioni che sempre ci donano,quasi ci volessere ringraziare .
    Un caro saluto.

  6. Steve ha detto:

    Hi Red

    How quick November ends. Isn’t it Christmas next week? 🙂 I am expecting the snow anytime next month. It has already started in other parts of Canada. I hope winter goes by quickly and summer returns.

  7. maipersempre ha detto:

    Vedi Steve,come è breve Novembre!Dicembre passerà in un soffio e passeranno in fretta anche tutti gli altri mesi…e ritornerà l’estate!

  8. maipersempre ha detto:

    Pero’ io preferisco l’inverno.

  9. Grazie per l’augurio. Il sogno però poi deve diventare realtà.

    Solo così si è davvero felici credo.

  10. roberto matarazzo ha detto:

    bellissima foto, un abbraccio
    roberto

  11. maipersempre ha detto:

    Daniele,
    non so se si puo’ dire “deve”…purtroppo.
    La realizzazione dei nostri sogni non dipende sempre esclusivamente da noi.

  12. maipersempre ha detto:

    Grazie Roberto,
    bentornato qui.
    A presto.

  13. Marpie ha detto:

    da “NEVE” di Maxence Fermine:

    Yuko aveva due passioni.
    L’haiku.
    E la neve.

    “Il freddo è acuminato
    Bacio un fiore di prugno
    In sogno.” (Soseki))

    La neve possiede cinque caratteristiche principali.
    E’ bianca.
    Congela la natura e la protegge.
    Si trasforma continuamente.
    E’ sdrucciolevole.
    Si muta in acqua.

    Quando ne parlò al padre, questi vi trovò solo aspetti negativi, come se la strana passione del figlio per la neve gli rendesse l’inverno ancora più ostile.
    “E’ bianca; pertanto è invisibile e non merita di essere.
    Congela la natura e la protegge; la superba, chi si crede di essere per pretendere di rendere statua il mondo?
    Si trasforma continuamente; pertanto è infida.
    E’ sdrucciolevole; chi mai può provare piacere a cadere sulla neve?
    Si muta in acqua; lo fa per meglio inondarci durante il disgelo.

    Yuko, invece, nella sua compagna vedeva cinque caratteristiche diverse….
    La neve è bianca. Dunque è una poesia.Una poesia di grande purezza.
    Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice. La più delicata vernice dell’inverno.
    Si trasforma continuamente. Dunque è una calligrafia. Ci sono diecimila modi per scrivere la parola neve.
    E’ sdrucciolevole dunque è una danza. Sulla neve ogni uomo può credersi funambolo.
    Si muta in acqua. Dunque è una musica. In primavera trsforma fiumi e torrenti in sinfonie di note bianche.

    …..ci sono dunque due specie di persone, quelli imprigionati nello loro torri, inconsapevolmente sopravvivono e muoiono, quelli che in equilibrio sul crinale della vita fanno dei sogni la propria realizzazione…
    … poi possiamo fare ogni acrobazia interpretativa sul Sogno, ma son acrobazie interpretative, appunto.

    Ancora da “NEVE” :
    ” cos’è la poesia?” domandò il monaco.
    “E’ un mistero ineffabile”, rispose Yuko.
    Un mattino, il rumore della brocca dell’acqua che si spacca fa germogliare nella testa una goccia di poesia, risveglia l’animo e gli conferisce la sua bellezza. E’ il momento di dire l’indicibile. E’ il momento di viaggiare senza muoversi. E’ il momento di diventare poeti.
    Non abbellire niente. Non parlare. Guardare e scrivere. Con poche parole. Diciassette sillabe. Un HAIKU.
    Un mattino ci si sveglia. E’ il momento di ritirarsi dal mondo,
    per meglio sbalordirsene.
    Un mattino si prende il tempo per guardarsi Vivere

    … e per ANNA LAURA: “Garde tes songes ;
    Les sages n’en ont pas d’aussi beaux que les fous!” 🙂

  14. Carpe Diem ha detto:

    Grazie Marpie,
    la praole stesse ,quando sono cosi’ leggere ,sembrano sciogliersi e bisogna continuare a leggere per non lasciarsi sfuggire i significati piu’ profondi.
    Il gennere umano è davvero imprevedibile.
    Tanti tipi diversi mescolati insieme cosi’ casualmente che a volte non si riesce a capire il perchè.
    Perchè’ un padre puo’ essere tanto diverso da un figlio?
    E perchè la poesia non penetra nel cuore di tutti ?
    Sembrerebbe impossibile.
    La bellezza dovrebbe salvare tutto il mondo ? o solo una parete di esso!

  15. Marpie ha detto:

    … perchè non tutti fanno lo stesso faticoso percorso interiore. C’è chi elegge la discarica, chi i giardini di Academo… detto semplicisticamente.
    SI! Mir spaset krasota (L’Idiota, parte III, cap.V..). C’è sempre in qualche parte del mondo un teatro di strada esteso all’arte, alla filosofia. Una tenda, un lume nascosto, qualche nota nascosta di shamishen o altre corde, in luoghi senza traffico di rumori, o anche in un brusìo di fiere, in corridoi di ospizi e di ospedali, e una piccola cerchia di Giardino o di Portico che ascolta qualcuno leggere Epitteto, Heidegger, Schopenhauer… Una donna uscita per fare la spesa, sostando là, dovrà dimenticarsi di rientrare per un’ora obbligata a casa, scordare un appuntamento di Eros triviale, un postino di consegnare la posta. Per i ragazzini diretti inutilmente a scuola o a faccende… aride, la tenda dovrà essere come il piffero di Hamelin. Liberati da tutti i tam tam che li soffocano, ritroveranno le ali angeliche che gli furono strappate insieme al cordone materno.

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