Ci sono dei giorni in cui non mi aspetto niente.Vivo alla giornata e penso che nulla possa succedere.

Non è sempre cosi’ . Ieri infatti una persona a me molto cara, di ritorno da un mercatino dell’usato ,uno di quei mercatini che si trovano in tutte le città ,è passata a trovarmi portandomi ,come piccolo presente ,un  vecchio disco 33 giri dicendomi:

“ho pensato a te quando l’ho visto.So che ti piace la musica. Questa è un’opera di Puccini,forse non la conosci,so che ti piace il jazz e musica di altro genere,ma  prova ad ascoltarla,sono sicuro che ti piacerà.”

Sono rimasta, veramente, un po ‘cosi’.Non sapevo cosa rispondergli.

Non sono mai stata una melomane.

L’ho tenuto tra le mani, ho letto il titolo” il Tabarro“..mai sentito,ho detto tra me e me.

Quando se ne è andato ,presa dalla curiosità ho voluto ascoltarlo.

Non posso descrivere con parole semplici cio’ che ho provato.

L’emozione che mi ha invaso  nell’ascoltarlo è stata fortissima. Ho pianto.

Qui sotto ho inserito la parte che a me è piaciuta piu’ di tutte che ho trovato su youtube cantata da Placido Domingo.

Sentitela anche voi,sono sicura che vi piacerà.



Luigi
Fra grida soffocate, e baci senza fine…

Giorgetta

E parole sommesse…

Luigi

D’esser soli noi…

Giorgetta

Noi soli, via, lontani!

Luigi

Noi tutti soli, lontani dal mondo!
È lui?

Giorgetta

No, non ancora. Dimmi che tornarai più tardi.

Luigi

Sì, fra un’ora.

Giorgetta

Ascolta: Come ieri lascerò la passerella.
Sono io che la tolgo.
Hai le scarpe di corda?

Luigi

Sì. Fai lo stesso segnale?

Giorgetta

Sì. Il fiammifero acceso.
Come tremava sul braccio mio teso la piccola fiammella!
Mi pareva d’accendere una stella,
fiamma del nostro amore, stella senza tramonto!

Luigi

Io voglio la tua bocca, voglio le tue carezze!

Giorgetta

Dunque anche tu lo senti folle il desiderio…

Luigi

Folle di gelosia!
Vorrei tenerti stretta come una cosa mia!
Vorrei non più soffrir, che un’altro ti tocasse e,
per sottrarre a tutti il corpo tuo divino,
io te lo giuro non tremo a vibrare il coltello,
e con gocce di sangue fabbricarti un gioiello!

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Informazioni su Anna Laura

Tutto cio' che non mi distrugge mi rende piu' forte.

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  1. stefano ha detto:

    La lirica………….strano mistero, denigrata spesso in gioventù e scoperta frequentemente in età adulta. All’Arena di Verona sono andato solo in anni relativamente recenti….cercavo la suggestione della scena, l’emozione del grande pubblico, l’atmosfera avvolgente della cavea con gli artisti quasi al centro del loro pubblico, l’antica suggestione del teatro popolare…….cercavo i miti, ho trovato piccole parti di me nascoste fra illusioni e sconfitte.

    Ciao……………un saluto, Stefano

  2. Wolfghost ha detto:

    Accidenti… hai davvero una grande profondita’ d’anima, sai? Complimenti al tuo amico che ha davvero azzeccato il regalo, evidentemente ti conosce davvero! 🙂

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