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(Fantasia)

Me ne andavo, coi pugni nelle tasche sfondate;
Anche il mio paltò diventava ideale;
Andavo sotto il cielo, Musa! ed ero il tuo fedele;
Perbacco! quanti amori splendidi ho sognato!

I miei pantaloni avevano un vasto strappo.
– Puccettino sognante, nella corsa sgranavo
Rime. La mia locanda era l’Orsa Maggiore.
– Nel cielo le mie stelle avevano un leggero
Fru-fru, l’ascoltavo seduto sul ciglio della via,
Le belle sere settembrine in cui la rugiada
M’imperlava la fronte come un vino di vigore;

In cui, poetando fra le ombre favolose,
Tiravo come lire gli elastici alle scarpe
Ferite, e avevo un piede accanto al cuore!

Arthur Rimbaud – da POESIE –

Una ventata di libertà in questa poesia dove Rimbaud vaga tra boschi e consuma pasti frugali, senza neanche sedersi. E continua il suo vagabondaggio.

S’ immagina il Pollicino della fiaba che spargeva i sassolini per ricordarsi il sentiero; mentre lui sparge rime sotto il luccichio delle stelle,

Solo e trasognato, con un amore ideale a invadergli lo spirito, si sentirà felice andando “loin, bien loin, comme un bohémien par la nature”.?

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Informazioni su Anna Laura

Tutto cio' che non mi distrugge mi rende piu' forte.

»

  1. isher ha detto:

    Una “ventata” d’aria fresca…
    Ciao

  2. L’amore ideale fa poco se non viene materializzato nella realtà.

  3. Angus Young ha detto:

    Oh, yes! the writher is phenomenal, but you can explain too much of this… -.-‘

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