Il cuore che batte


“Era uno sguardo d’amore
la spada è nel cuore
e ci resterà….”

Passeggio avanti e indietro nella stanza.
Le parole della canzone di Patty Pravo e Little Tony mi rintronano nel cervello.
Quel motivo degli anni ‘70 è il ritornello della giornata ed è la versione soft del messaggio
che lampeggia dallo schermo del mio computer.
Ho tradito la nostra amicizia!
Non vuoi più parlare con me.
Non hai nemmeno la voglia di spiegarmi perché.
Mi chiedo cosa ti ho fatto.
Ti ho… “tradito”?
Ho tradito la nostra amicizia?
E che cos’è l’amicizia?
Quando si è amici?
Quando si tradisce?
Perchè un’amicizia nasce e dura nel tempo?
Una selva di domande mi affolla la mente e credo di non sapere rispondere, perché con l’avanzare nella vita, accumulando esperienza nei rapporti con le persone e con i momenti che li regolano, ho capito che non vi sono ricette, certezze, sicurezze e garanzie di nessun genere.
Alcune amicizie nascono e durano per sempre, altre sono meteore.
Eppure si fondano tutte, credo, sulla condivisione, su ciò che le persone sono disposte a mettere in comune di sé stesse, della loro mente, del loro sentire, del loro cuore.
Ecco, forse è proprio la disponibilità la base da cui nasce un’amicizia: io ti do un po’ di me, tu mi dai un po’ di te e camminiamo insieme.
Ci doniamo un po’ di tempo, la capacità di ascoltare, la voglia di parlare, la sincerità reciproca, la capacità di sopportare, la voglia di rinunciare ad una parte di tutte quelle convinzioni assolute che ci rendono così come siamo.
Gli amici dovrebbero essere capaci di fare tutto ciò: incontrarsi, ritrovandosi a metà di quella strada in cui il caso, o altro, li ha posti di fronte, togliendo ognuno alle sue ben radicate peculiarità.

” Notte di colpo la notte
il cuore che batte
è fermo oramai ….”

Se, però, uno dei due amici si sente tradito, cosa è successo tra loro perché uno dica all’altro : “Mi hai tradito”, e cioè mi hai deluso, non sei all’altezza delle mie aspettative, ho solo perso tempo con te, ti ho confidato i miei pensieri, il mio modo di sentire e di pormi davanti alla vita, sono stato sincero e tu mi hai infilato una spada nel cuore, mi hai ucciso, mi hai annientato, mi hai tolto la speranza, quel poco di sicurezza che credevo di avere raggiunto?
Cosa è intervenuto tra noi?
Me lo chiedo, passeggiando avanti e indietro in questo studio che chiamo il mio rifugio, la mia tana e che è il luogo dove sono sempre sola con i miei pensieri e le parole, quelle scritte nei libri sugli scaffali e nei miei racconti, nelle mie poesie?
Ti ho detto la verità.
Ho contravvenuto ad una delle leggi fondamentali della buona educazione e della cortesia e ti ho messo davanti a ciò che penso e che credo costituisca il muro contro cui sbatte la tua disperazione.
Io, la sciocca che non conosce neanche l’anticamera di tutti i labirintici meandri della coscienza e della mente altrui, mi sono arrogata la pretesa di dire ciò che penso, così, senza filtri, senza veli, senza nascondermi dietro al frasario di convenienza costituito da “poverino…, mi dispiace…, che peccato…, che sfortunato…, proprio a te doveva capitare una cosa simile…, non te lo meriti…, rassegnati…, è il tuo destino…, non puoi fare nulla….”.
No.
Io no.
Ti ho detto soltanto la verità.
Brutalmente.
Ti ho spiattellato, così, in modo chiaro un bel: “Basta!”
Mi sono permessa di dirti di smetterla di piangerti addosso.
Ti ho urlato con la violenza delle mie parole scritte – e quindi non librate nell’aria, pronunciate e abbandonate a sé stesse, ma scritte, ferme sulla pagina e per sempre rileggibili, condannabili, crudeli – di svegliarti dal tuo incubo, di prendere in mano la tua vita per ricominciare a viverla.
Non ho avuto pudore, rimarcando il fatto che il passato, seppure dolorosissimo e disperato, è ormai passato.
Ti ho invitato a guardare avanti, a sperare, a credere che hai ancora una vita davanti.
Ti ho detto tutto questo e non ho avuto pietà.

” …la spada è nel cuore
e ci resterà
…mi sento morire…”

E così avrei tradito la nostra amicizia.
Ma l’amicizia per te cos’è?
Gentilezza?
Educazione?
Pietà?
Compassione?
Ci sono altri momenti per questi sentimenti, l’amicizia, invece è un sentimento di reciproca sincerità, il non dover far finta che…, lasciar pensare che…, illudere che… .
Almeno, questo è il modo in cui io la intendo.
Forse sbaglio a pensare così, ma io non vorrei che nessuno dei miei amici fosse “pietoso” con me.
Tu lo sai, pretendo onestà e chiarezza.
L’affetto non giustifica le bugie e neppure le mezze verità.
So che è difficile essermi amico, perché io non sono per le mezze misure.
Qualcuno una volta mi ha chiamata “spietata”, ma ha aggiunto che ciò che mi salva è il fatto che lo sono anche verso me stessa.
…Salvarsi…
Io non so se mi salverò, ma non avrò il rimorso di averti offerto la mia compassione.

“… la spada è nel cuore
mi sento morire
morire per te.”

Ti ho dato il mio tempo, che è poca cosa, e ti ho dato la mia disponibilità, la mia attenzione, la mia comprensione, il mio affetto, la mia onestà, la mia amicizia sincera.
…Ma non ti ho dato la mia menzogna…

E tu dici che non mi perdonerai mai per questo?

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Tutto cio' che non mi distrugge mi rende piu' forte.

»

  1. pierangelo ha detto:

    E’ interessante quello che hai scritto sull’amicizia, e di questo tuo amico che si sente tradito e non ti vuole più parlare. Ognuno di noi ha un suo particolare modo di considerare l’amicizia e io sono d’accordo con te quando dici che deve basarsi soprattutto sulla sincerità, perché l’ipocrisia non aiuta mai a crescere. Un caro saluto!

  2. myfanwy ha detto:

    Ciao, mi permetto di commentare anche se mi sembra un po’ di interferire in una cosa intima, tra voi due. Però di questo amico hai sicuramente la mail e quindi se scrivi qui, forse vuoi che noi lettori ti diciamo qualcosa…Io penso che l’amicizia è sacra, più dell’amore secondo me. Tradire un’amicizia vuol dire ingannare, mentire…non credo che si possa tradirla dicendo la verità, anche se c’è modo e modo e l’amico-tesoro sa porgertela con il balsamo del suo affetto e del suo accettarti, per sempre e comunque, come sei. Questa è la mia esperienza. Forse finirà, questo amico, per esserti eternamente grato di essere stata magari l’unica a dirgli la verità. Se ho capito bene lo hai fatto per scrollarlo, per farlo reagire..per vera amicizia insomma. E l’amicizia, mai ipocrita, si tempra anche con il fuoco. Ciao, buonanotte.

  3. Credo che non abbia senso che si senta tradito. Potrebbe al massimo non sentirsi compreso, capito, pensare che hai torto e che non lo sostieni abbastanza. Ma tradire, se hai detto quello che pensi, no.

    Poi potrebbe essere giusto il tuo punto di vista come il suo (non conoscendo la situazione…) ma parlare di tradimento mi sembra inesatto.

    Vedo cmq che alla sua amicizia ci tieni molto, insisti a parlargli allora se te lo permette.

    Un bacio
    Daniele

  4. Ehm: io volevo chiudere la parentesi non fare l’emoticon veramente LOL 🙂

  5. aldomantelli ha detto:

    Amicizia e amore hanno molte cose in comune. Una di queste molte è il modo in cui terminano, impetuosamente come sono cominciate e vissute, oppure il come si esauriscono, nel nulla senza capire perchè. Giocano molto a favore l’età, la voglia di mettersi in gioco e il credere in questo valore così bello e importante. Io ho avuto la fortuna di conoscere l’amicizia e di perderla dopo qualche anno. Allora non capivo, ma poi con il tempo ho capito il perchè.
    Oggi io non ho amici. Credo però che l’amicizia costringa ad una “danza” come quella dell’amore, dove un pò di bugia aiuta.

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