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CHAGALL( Casa blu)

La Casa

Ora racconto a te questa storia,
disse quella voce minuta
irriconoscibile come un grano di sabbia in mezzo al deserto.
Io avvicinai l’ orecchio a ciò che intuiva poteva essere la fonte.
Più in là , disse, con una voce vecchia come il vento delle Ande,
esiste una casa, in realtà è un sogno ed è stata disegnata dalla mano di una buona strega.
Qui esistono sai, le buone streghe.
Loro ti chiamano di notte, risolvono i destini della gente,
si gettano sui binari dei treni per salvarti
anche se forse il tuo pensiero non era quello di ucciderti,
non almeno in quel modo…
Comprano pellicce rare con la scusa di dovere celebrare il calo di luna sotto il freddo
agitare delle stelle.
Quella casa ,se la guardi bene, non ha una forma esatta, ma ti parla.
Racconta la vita di un uomo che morì soffrendo perché il suo corpo era stato trasformato da toro
ad un essere umano, un umano fragile ma testardo, come del resto sono tutti gli umani con le
corna.
Non era stata la strega a farlo, ma il vento, un vento freddo ed arido, ghiacciato, il vento
degli sventurati , dei poeti e degli esuli, il vento degli uccelli sfortunati.
Avvicinati, non avere paura, troverai pareti dei mattoni enormi, fatti di fango, terra impronte di
dita , dita profumate d’ uva, uva dolce.
Questo è un castello, nella sua piccolezza contiene la magia di un grande palazzo.
Dentro non c’ è nulla ma se chiudi gli occhi vedrai che nel buio delle tue palpebre balleranno colori,
forme, pensieri… strofe, cantilene assorbite da rumori , brusii, città, edifici, persone.
La casa si riempirà di tante piccole storie.
Ti vedrai seduta insieme a loro , i padroni. Vedrai persone anziane, sussurrerai nell’ orecchio di un
amante , avrai il desiderio di essere madre , perderai tuo figlio, soffrirai, lascerai tante terre e poi
tornerai ancora qui. Ti vedrai seduta qui , nel giardino spoglio della casa, assaggerai i fichi d’ india,
annuserai il rosmarino che ricorda il tuo nome.
Aprirai gli occhi e non ricorderai più di essere quella di prima.
Ti vedrai legata nel cuore a questa casa , piangerai al pensiero di doverla lasciare.
Alzerai gli occhi al sole, guarderai le montagne
e poi giurerai
come il patto di una strega.
Il sangue ti scorrerà forte nelle vene, come il fluido di un felino
e ti chiederai dove hai vissuto finora
cosa stavi cercando veramente.
Ringrazierai il deserto per averti riportato finalmente a casa.

Candelaria Romero

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Informazioni su Anna Laura

Tutto cio' che non mi distrugge mi rende piu' forte.

»

  1. Racconto davvero coinvolgente.

    E molto fantastico l’accostamento con il dipinto di Chagall.

  2. Lorenzo ha detto:

    uno stile affascinante, un lessico efficace e completo…
    leggerti rende facile creare immagini piene di colori…
    un testo molto bello, tra fantasia e fantastico…
    tra profondità eleggerezza…
    sei molto brava con le parole..
    ciao
    Lorenzo

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