occhio allo spreco
Dai fondi del caffè arriva il biodiesel
Scritto da 100ambiente • Giovedì, 8 gennaio 2009 • Categoria: Materiali
Il settore della ricerca degli idrocarburi alternativi è in forte espansione. Si cerca ormai ovunque un sistema economicamente vantaggioso e soprattutto ecologico per la produzione di carburanti che possano sostituire le benzine tradizionali.
Negli Stati Uniti alcuni ricercatori hanno cominciato a ricercare e sperimentare se era possibile ottenere biodiesel dagli scarti di caffè.
Uno scarto particolarmente diffuso a livello globale ed ecologicamente sostenibile che solitamente viene gettato nell’immondizia o sciolto con l’acqua e buttato nelle fognature.
Ebbene. Sembra ci siano riusciti, ottenendo un carburante aromatico per auto e camion.
I ricercatori hanno utilizzato gli scarti di una grossa catena di caffetterie Usa, e ne hanno estratto dell’olio, in una quantità che va dall’11 al 20 per cento. Dall’olio ottenuto è stato prodotto il biodiesel.
Il carburante risultante, che profuma realmente di espresso, ha anche dimostrato di essere più stabile del biodiesel tradizionale, mentre i resti solidi restanti potranno essere trasformati o in etanolo oppure essere utilizzati per diventare compost per gli orti e i giardini.
Per avere piante rigogliose e forti mescolare i fondi di caffè al terriccio
I fondi di caffè evitano la compattazione del terriccio e lo arricchiscono in modo naturale di sostanze nutritive. delle piante e una volta al mese spargerli in superficie.

Da oggi una nuova pagina su questo blog
Un po’ di notizie e consigli utili
per non sprecare nulla
salvaguardando l’ambiente
e
per poter vivere
in un mondo piu’ pulito
e forse
anche
un po’ piu’ felici.
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nel mio piccolo desidero
contribuire anch’io al mantenimento
di un ambiente sano e pulito.
Come allungare la vita
vivendo meglio
coltivare un orto
è come
una poesia
Avevo un po’ di tempo fa una cascina.
Una vecchissima cascina che era stata un tempo un essicatoio.
Muri spessimi,travoni di legno,completamente disabitata, l’avevo presa per fare la sede di una attività.
Rovi ,tantissimi rovi,ma con il tempo ne ho fatto una meraviglia.
Rose,glicini,ortensie,le stesse ortensie che poi ,quando ho dovuto tralsocare, mi sono portata sul mio balcone.
La gente del paese vicino,quando passava, mi salutava e in centro, quando andavo a bere il caffè nell’unico bar del paese, mi sorrideva e tutti dicevano che mai, in quella cascina, avevano visto tanti fiori.
In un angolo c’era poi un boschetto di bambu’ che si era creato in poco tempo da un piccolissimo ramo e…. un orto.
Li’ ho passato le ore piu’ belle e indimenticabili.
Scegliere i semi per ogni stagione e vederli spuntare dalla terra era veramente una poesia.
Ora mi devo accontentare di seminare un po’ di basilico sul balcone…che tristezza!
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Facciamo la cosa giusta



è un buon avvertimento per contribuire come singole persone responsabili alla vita della terra
Nel mio piccolo….
Si, come supponevo da me… e’ senz’altro una buona idea
Bisogna evitare di pensare che “tanto se lo faccio solo io, cosa cambia?”
Un appello necessario a cui ognuno non devesfuggire….per noi peri nostri figli….ciao.
grazie laura carissima per averci ricordato che ognuno di noi può distruggere o salvare la nostra stessa casa, non è mai troppo ricordarlo, irene