DianeDiPrima

La manutenzione
è una questione di decenza
un dettaglio neanche tanto
trascurabile
se di fatto non so mai
quante mani di correttore mettere
sull’intonaco crepato dei sorrisi
e dintorni
dove ricalco a misura
la demagogia del sole
sulle prugne gonfie d’estate.
E il ritocco finale di fard
sulle ragnatele accese
che non toglie più nessuno
un sogno di smalto che
lascio asciugare la notte
nelle mani – grandinegliocchi
annerendo infine sui contorni
ombretto
cipria
rossetto
sipario
Francesca Pellegrino



la manutenzione ,una carezza all’anima…
abbraccio Gio…
non hai bisogno di manutenzione…è sufficiente una doccia e torni più bella di prima..perché non è il trucco che rende bella una donna…..ma l’aura che la circonda …e tu sei quella
apollo
…….il bello della “manutenzione” è nell’idea che qualcuno provveda a cancellarne ogni traccia…….!!!
Buona giornata, Stefano
E’ vero, ho trattato male la pulzella, ma oltre a essere brutta era un’emissaria dello stato
Grande Francesca
ho scoperto che potevo leggere di più se aprivo lo sguardo tra le crepe della pelle.
ho visitato i mausolei delle comete
rovistato tra le gonne delle colline
sollevato gli angoli delle golene
invasato i sogni nei cretti dei mille e mille fiumi che mi colano nel ventre tutte le storie di quell’unica
vita mia tra centinaia d’altre sfiorate
toccate condivise e
ancora crescono nel ruvido degli anni
cosicchè possa sentirle al tatto se la vista cede.
ferni
questa “Musica” sublimata dalla voce del mio soprano preferito, è una delle Musiche della mia manutenzione! e non ho vedo mai “crepe”