Il mestiere di vivere

"L’unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante." Cesare Pavese

Il posto delle fragole

Questa è la scena finale di un film bellissimo.

E questa è l’ultima volta che parlero’ del mio papà,poichè lui sta raggiungendo il suo posto delle fragole.

Questi ultimi giorni sono stati di grande sofferenza ,nessuno mi ha ascoltata ed il peggio,come quei nodi che sempre vengono al pettine ,

è arrivato.

Spero tantoo che lui possa trovare  un posto in rifa al fiume ,che anche lui amava tanto.

una voce…

E poi arriva sera e finalmente vedo tutto come se  fosse lontano.

Come se la vita che sto vivendo non fosse la mia.

Come se avessi appena finito di guardare un film.

E ho bisogno di lasciarmi tutto alle spalle ,di sprofondare in un altro mondo,in un’altra dimensione …

Ascolto musica ,ma piu’ che altro desidero sentire “una voce”.

Una voce suadente,calda, che sappia abbracciare con il suono delle parole.E’ la musica dell’anima.

La prima cosa che mi attira in una persona.

Mi sono innamorata di una voce,una volta, ed ancora oggi non riesco a cancellarla… ogni tanto mi risuona dentro le vene ed è come se l’avessi plasmata dentro me.

L’assurdo è che non potrei abbinarla a nessun volto umano…ma è come se rappresentasse il sogno piu’ bello.

Quando ascolto Leonard Cohen provo delle bellissime sensazioni ed allo stesso modo Etta James rappresenta la voce  che mi ricorda l’amore.

Oggi…

Ho tanto a cui pensare in questi giorni…ma creare un luogo di incontro per amici vecchi e nuovi mi sembra che sia un modo nuovo per ricominciare…tutto il resto è vita.

Vita che a volte non ci appartiene nemmeno ,che altri decidono che sia finita.

Non esiste l’eutanasia in Italia ,peccato.

Dovrebbe esserci per poter essere liberi di morire quando si vuole

Invece ,ora,qui…lo decidono i numeri,la spesa pubblica ,il cinismo dei burocrati.

Niente di meglio che rifugiarsi in un luogo in cui si crede che esista ancora un po’ di umanità.

Per il rsto lascio che mi guardino come un’alliena quando parlo di mio padre in ospedale,quando chiedo che non gli vengano somministrati sonniferi inutilmente(lui è un uomo tranquillo,non da fastidio a nessuno) ha solo un effetto paradosso a certe sostanze.

Ma niente …non mi ascoltano.

C’è poco pesonale…bisogna capire.

Non capisco ,naturalmente,e mi dispero.Vorrei portarlo di nuovo a casa,ma ormai è impossibile.

Chiedo a Dio di portarlo nella sua casa con serenità.

Cosi’ eccomi qui alle sette del mattino a scrivere queste assurde parole  con le lacrime agli occhi.

Ma non mi arrendo..la mia vita deve proseguire.

Vi metto il link del mio luogo felice…unico…ma reale…piu’ reale del reale.

Un carissimo abbraccio a tutti.

http://www.facebook.com/pages/Cera-una-volta-Splinder/235414473203616

C’era una volta Splinder

 
 
 

 

La mancanza di un luogo virtuale come Splinder per ritrovare amici e conoscenti,si fa sempre piu’sentire.
Giro e rigiro alla ricerca della stessa atmosfera.
Ma non c’è nulla da fare…mi rendo conto sempre piu’ che Splinder ci mancherà tantissimo.
Per questo ho deciso di aprire questo blog

e invitare tutti coloro che vorranno, a scrivere in questo luogo virtuale .
L’ho pensato come una piazzetta dove incontrarci ogni tanto .
Chiunque volesse partecipare puo’ inviare la propria mail a questo indirizzo:

diannediprima@gmail.com

Indicando:
Nome o nick di Splinder
Titolo del vecchio blog di Splinder.

Sarà mia cura e piacere aggiungere i vostri dati in modo da essere in grado di postare autonomamente in questo blog.

Vi aspetto numerosi.

Dopo tutto..

 

Gli arresti domiciliari al “comandante” Schettino.

Non per essere polemica ,ma potrei suggerire al PM che c’è tanto bisogno di volontari nel sociale.

Gli arresti domiciliari potrebbe scontarli per esempio in casa mia.

Potrebbre per esempio rimanere a casa al posto mio …

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